Il cielo di Londra

May 17th, 2010

Oggi e' nuvoloso a Los Angeles.

Quelle spesse nuvole grigie che non si vedono molto spesso qui, ma che erano quotidianita' quando vivevo a Londra.

Cammino per la citta', in un pomeriggio in cui dovrei essere al lavoro, ma ho pensato che mandare a quel paese tutti quanti in ufficio non fosse politically correct.. non sia mai che rompo il momentum a qualcuno.. e cosi' me ne sono venuta a casa.

Ma in casa non ci riesco a stare, quindi mi ritrovo sotto questo cielo nuvoloso, cosi' familiare.

C'erano sempre nuvole a Londra.

Anche nei rari giorni di bel tempo, una qualche nuvoletta bianca c'e sempre. Mai un piatto azzurro terso. Questo e' il segreto!

Il cielo di Londra e' semplicemente spettacolare: i giochi di luce tra gli strati di  nuvole riescono a creare scenari da quadro.

Per quanto nuvolo sia, e deprimente, il cielo di Londra non e' mai banale.

Quando anche io volavo sopra un drago

May 10th, 2010

Nell'ultimo mese, a casa e al lavoro l'argomento predominante e' sempre stato uno: "How to train your Dragon".

E come sarebbe potuto essere altrimenti?

L'uscita di quello che, a parere di molti, e' il miglior film Dreamworks fino ad ora realizzato, nonche' in assoluto uno dei miei film d'animazione preferiti, non poteva che travolgerci tutti.

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Dal "Dragon Day" al lavoro, alla caccia a ogni giocattolo, gadget, poster in circolazione e con l'onnipresente colonna sonora del film a sottofondo di ogni giornata lavorativa (Mr. John Powell, lei e' un genio!!), questo ultimo mese e' volato via con un solo pensiero in testa: Voglio un Toothless tutto mio!!

Questo film mi ha davvero stregato; e posso dirlo senza presunzione visto che non e' un progetto a cui ho lavorato (sfiga!!)... tranne una misera settimana a creare le geometrie in bassa risoluzione per il Monstrous Nightmare..  meglio di niente!

Erano tanti, tanti anni che un film non mi coinvolgeva cosi'. La sensazione di non averne mai abbastanza, di volerlo rivedere ancora e subito. Soprattutto il fatto di sentirti genuinamente affezionati ai personaggi.

E poi le scene di volo in 3D! Mi sento quasi di poter dire di aver realmente volato sopra un drago, anche se solo per pochi attimi. Sentivo quasi l'aria passarmi attraverso e avrei voluto spalancare le braccia e urlare a squarciagola! Mi sono ritrovata ragazzina, quando nelle mie sfrenate fantasie da adolescente, sognavo di volare sopra un drago, o un tappeto magico.

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a questo film che e' riuscito a restituirmi la voglia di sognare!

Quando i vicini di casa sono animatori

April 15th, 2010

C'e' stato un grosso movimento di persone nelle ultime settimane a DreamWorks.

Come conseguenza del fatto di aver assunto centinaia di persone nell'ultimo anno e mezzo, sono stati costretti a costruire un palazzo di cinque piani e ad estendere il parcheggio per farci stare tutti!

E quando il palazzo e' stato pronto, hanno cominciato a far traslocare interi dipartimenti da una parte all'altra, e tra questi pure noi characterTD.

Non e' stato un grossissimo cambiamento visto che il nuovo palazzo e' in realta' un'estensione di quello dove eravamo gia'. Ci siamo quindi semplicemente spostati al piano di sopra.

Detto questo, la cosa interessante e' che ora dividiamo il piano con gli animatori (che sono gli unici che non sono stati toccati... guarda caso! Vabbe'..) e in questi giorni mi sono ritrovata a pensare che mi piace averli come "vicini di casa".

Innanzi tutto ci sono innegabili benefici pratici ad essere sullo stesso piano del "dipartimento delle prime donne": qui non manca mai nulla! In cucina ci sono sempre le tazze pulite, il caffe' pronto, gli snack, ecc.. e i divani sembrano piu' comodi! Ah.. no.. e' perche' al piano di sotto non c'erano proprio!   :)

Ma il motivo principale per cui mi piace essere vicino agli animatori e'.. perche' sono BUFFI!!!

Cioe' no... volevo dire "CREATIVI"!

Per esempio, l'altro giorno stavo camminando verso la cucina del piano, immersa nei miei cupi pensieri di punti sulla faccia di Julian che non volevano andare dove dicevo io, quando girando l'angolo finisco quasi per calpestare una telecamera appoggiata per terra. E li mi sono bloccata cercando di capire che cosa ci potesse fare una telecamera sul pavimento. Subito dopo ho visto che c'era effettivamente un persona, anch'essa per terra, che maneggiava con la telecamera, e filmava un altro ragazzo. Quest'ultimo, prendendo la rincorsa dall'altra parte della cucina, gli e' corso incontro, e' saltato su due vassoii da pranzo strategicamente poggiati per terra e li ha usati modello skate per poi terminare in scivolata davanti alla camera!

Ora non so se riuscite ad immaginarvi la scena, ma e' stata piuttosto buffa.

E li ho pensato "ahh.. animatori! Con loro vicino non ci si annoia mai!" :)

Notare che i due stavano molto probabilmente prendendo reference video per uno shot, cosa normalissima qui dentro.. ma la cosa mi ha comunque fatto sorridere. Se sei un artista qui dentro puoi fare di tutto e nessuno se ne stupisce.

Chissa' cosa potrei incontrare domani andando a prendere un caffe'!

Il secondo caffe’ del mattino..

February 11th, 2010

Come ogni giorno, sono alla mia scrivania in DreamWorks a sorseggiare il mio secondo caffe' del mattino.

Il primo e' sempre un autentico espresso italiano, fatto con la moka a casa e trangugiato in fretta appena alzata la testa dal cuscino. Altrimenti chi la trova la forza psico-motoria di arrivare fino in studio??

Il secondo e' molto piu' tranquillo: un hawaiian hazelnut americano  (leggi: caffe' americano aromatizzato alla nocciola.. fidatevi, ha un profumo favoloso!), preso alla cucina del piano dove si trova il mio cubic, e sorseggiato lentamente mentre lavoro. Nelle cucine dei piani degli uffici vale la regola che ci prepariamo il caffe' da soli. Il primo che arriva mette il filtro con il caffe' nel boiler e avvia il tutto! Il risultato e' un termos bello grosso, sufficiente a provvedere caffe' per tutto il piano fino a sera.

Spesso capita a me di preparare il caffe' al mattino, e adoro il profumo di nocciola che emana appena fatto... yummm!! :)

Comunque... stamattina l'hazelnut coffee mi sta allietando la lettura della wiki sul sistema di rigging facciale, che sto imparando in questi giorni.

Si, altre 3 settimane di training e finalmente passo a fare i setup per le facce dei personaggi! 

Non che mi lamentassi di lavorare sui corpi, sia chiaro! Da quando ho cominciato a lavorare come CharTD ho sempre riggato i personaggi dal collo in giu', per cui spalle, gomiti, dita, .. sono tutte cose che ormai mi sono familiari e mi e' facile vedere dove i volumi non quadrano e le deformazioni non sono giuste.

E anche a livello tecnico ho avuto modo di spaziare abbastanza per quello che riguarda le tipologie di corpi: cartoon e realistici, bipedi e quadrupedi, meta' umani meta' animali, ali e code.. ecc... ecc..

Vabbe', gira e rigira, i rig sono fatti tutti di joint e deformatori, anche i facciali, e quindi in generale l'aspetto tecnico non mi preoccupa piu'. Pero' cimentarsi con labbra, naso, occhi e sopracciglia sara' un'esperienza nuova. Dovro' solo sforzarmi di evitare di passare le giornate facendo fare boccaccie al personaggio! Tentazione molto forte...

Con i rig facciali sara' piu' una questione di raffinare l'occhio per un diverso tipo di deformazioni, e al tempo stesso spero di sfruttare di piu' il mio lato creativo, visto che dove lavoro facciamo solo personaggi cartoon! Anni e anni passati a disegnare faccine buffe sui libri di scuola avranno finalmente un senso! :)

E poi l'importanza data a un buon rig facciale e' indiscutibile, e quindi anche a livello di soddisfazione personale, e di carriera, dovrei guadagnare punti.

.. fino a prova contraria non hanno ancora inventato i primi piani sotto il colletto...

2010 Annie Awards

February 10th, 2010

Ecco qualcosa che davvero non mi aspettavo..

Sabato sera sono stata alla cerimonia di premiazione degli Annie Awards, grazie ancora una volta a DreamWorks, che ci ha regalato i biglietti che altrimenti sarebbero costati tipo 200-300 dollari l'uno.

Tutto in perfetto stile "Oscars": il red carpet con lo squadrone di fotografi all'ingresso, champagne cocktail prima della premiazione, e un teatro pieno di celebrities (per lo piu' del mondo dell'animazione) disinvolte e a proprio agio anche se agghindate come sulle copertine delle riviste di moda.

Un altro flavour di LA: quando meno te lo aspetti vieni catapultato in mondo distante anni luce dal tuo, e nemmeno te ne accorgi!

Un attimo sei in macchina a ridere e scherzare con gli amici, tutti abbastanza a disagio perche' non abituati a vestirsi da sera in pieno pomeriggio, un po' come se fosse una mascherata di carnevale (che e' pure periodo!). Poi parcheggi la macchina, arrivi al teatro e .. BUM!

Non sei piu' li.

Ti hanno preso e portato su un altro pianeta... quello dei premi cinematografici, dei flash dei fotografi, dei luccichii e della gente elegante.

E pensare che il cortile davanti alla Royce Hall di UCLA, il teatro dove si e' tenuta la premiazione, era il mio percorso di corsa serale sette anni fa, quando ero solo una studentessa, non sapevo ancora nulla di computer grafica, praticamente non parlavo inglese (non in modo dignitoso almeno) e il mondo del cinema era solo qualcosa di cui leggere o vedere da lontano, nulla di tangibile insomma.

Mi ha fatto un effetto strano, tipo "viaggio in una dimensione parallela", dove vedi la vita di qualcun'altro. Ho pensato : "Eccomi qui, esattamente dove ero anni fa, ma con una vita completamente diversa". 

Conosco persone che solo per il fatto di vivere a Los Angeles si credono parte dello show business, e vanno in giro "gongolandosi" con amici e conoscenti di aver raggiunto chissa' quale traguardo, quando alla fine, stringi-stringi, sono solo come tanti altri.

Penso di poter affermare con orgoglio che non saro' mai cosi'. Perche' la sensazione di "distacco" che ho provato l'altra sera non mi ha fatto stare bene. Stare seduti in quella sala e' stata un'esperienza bellissima, ma era palpabile la sensazione che quella non fosse la vita reale.

O forse e' piu' giusto pensare che in effetti quella fosse la vita reale, e che semplicemente il magico mondo del cinema non e' nulla di cosi' speciale dopo tutto.

Quando seduti intorno a te ci sono i colleghi di lavoro con mogli e figli al seguito che parlano delle vacanze, mentre sul palco viene dato il premio alla carriera al tuo capo, che vedi tutti i giorni a pranzo, e che parla ai membri della ASIFA con le stesse parole con cui parla a noi durante i party in mensa al lavoro...tutto acquista una dimensione piu' terrena.

Quindi l'unica cosa di cui "gongolarsi" davvero, di cui essere davvero orgogliosi, e' solo il proprio lavoro, qualunque esso sia, se si ha coscienza di farlo al meglio e con il massimo impegno, di dare tutto quello che si ha.

..

Ok, la riflessione filosofica era doverosa.. ma cio' non toglie che partecipare alla premiazione degli Annie Awards con un VIP ticket e' stata una cosa fantastica!

Jingle bells.. jingle bells

December 16th, 2009

Oggi a pranzo in DW avevamo i "cantori" in abito ottocentesco che giravano di tavolo in tavolo cantando le Christmas carol! Bravi eh, ma a me veniva da ridere...

In questo periodo i giorni passano in un baleno, e mentre al lavoro mi spostano da un progetto all'altro (tutti mi vogliono, tutti mi cercano..) e si moltiplicano i computer sotto la mia scrivania (ehehe..sul serio), io penso alle tanto sospirate vacanze di Natale che cominceranno tra poco piu' di 3 giorni.
Oddio.. forse e' un po' eccessivo considerare un volo di 14 ore, 4 ore di connection piu' varie ed ventuali agli aeroporti di partenza e arrivo, come giorno di vacanza.
Facciamo 4 giorni. Le vacanze di Natale cominciano tra 4 giorni, giusto giusto quando atterrero' distrutta all'aeroporto di Bologna, alle 11 di sera, e vivro' solo per toccare il letto :)
Epopea a parte, le vacanze promettono bene: coccolata da mamma e papa' da brava figlia unica che vive lontano lontano da casa, cenetta di Natale pianificata con gli Spriters con consueto "Secret Santa" (quest'anno e' stata durissima con il fatto che dovevo far rientrare le tasse americane nella spesa limite!) e, incredibile ma vero, quella workaholic di Papac ha le ferie! E coincidono con il periodo in cui sto a casa!
O sono stata davvero buona quest'anno o Babbo Natale si e' sbilanciato parecchio!
Un'altra cosa che indubbiamente mi aspetta a casa e' il freddo, e non sono ancora sicura di quanto possa essere un problema. Anche qui in south California e' diventato piu' "fresco" nelle ultime settimane, ma temo che non sia stato lontanamente sufficiente per farmi riabituare al clima invernale. Ma chi se ne importa! E' Natale!
E lo sembrera' per davvero! Non come qui che sono circondata da alberi di Natale, lucine e neve finta mentre la gente va ancora in giro in maniche corte ed infradito.
Almeno quando mi berro' una cioccolata calda a casa, non mi fare sudare invece di riscaldarmi dal freddo :)
Immersa nella piacevole aspettativa delle mie due settimane di vacanza, ieri sera ho cominciato a fare la valigia.. gia', peccato che sia gia' piena! E non ho ancora iniziato a mettere la mia roba! :(
Tutti regali o cose da portare ad altri, peggio di Babbo Natale!
Certo, se ci fosse mia mamma riuscirebbe a farci entrare tutta casa nella mia valigia, con il suo infallibile metodo per riempire tutti i buchini e gli angolini.
Io invece da brava casinara finisco col dovermici stendere sopra per riuscire a chiuderla!
E pensare che saranno almeno 10 anni che faccio regolarmente valigie, e' davvero incredibile che non abbia ancora imparato.
Ma di nuovo.. chi se ne importa! E' Natale! E c'e' sempre l'armadio di mamma!! :)

Not so silent night 2009

December 15th, 2009
Ma che spettacolo sono i Muse dal vivo!!!! Davvero senza parole..

30 seconds to LA

November 13th, 2009

Los Angeles e' una citta' strana.

Cerchi di capirla, di farla tua, a volte ti sembra di esserci riuscito, ma ti sfugge di nuovo.

Cerchi il tuo spazio personale, ti dici : "una citta' cosi' immensa e densa, di sicuro ha da offrire a chiunque".

E se non hai ancora trovato una tua dimensione, forse e' perche' non hai cercato abbastanza, non ti sei impegnato abbastanza.. insomma e' colpa tua!
All'inizio hai quasi paura a farne parola con chi ti sta intorno, tutti felici ed entusiasti di vivere a Hollywood. Poi pero' ci parli e capisci che, cavolo..siamo tutti messi uguale!
Ok, piccola distinzione dovuta: diciamo che la maggioranza degli europei, chi prima chi dopo, ha grosse difficolta' con Los Angeles. Quindi non proprio "tutti"! :P
Magari ci si adattano, ma sentire di appartenere alla citta' e' un'altra cosa.
Detto questo, ho apprezzato e mi ha fatto riflettere, l'ultimo video di una delle mie band preferite, i "30 Seconds to Mars".
Video interamente girato a LA, tra downtown e Santa Monica. Un gruppo di ciclisti (tutti fans a cui e' stata data la possibilita' di partecipare al video, BTW) attraversa la citta', percorrendo strade e freeways, dominio assoluto di automobili, caos e traffico, quindi normalmente inaccessibili ai ciclisti.
Il leader della band, Jared Leto, ha spiegato che il video tenta di mostrare la bellezza della citta', non sempre facile da vedere ( e se lo dice lui.. ), e la 'ride' attraverso la citta' e' una sorta di tentativo dell'uomo di reclamare gli spazi che una volta erano suoi, e che gli sono stati tolti.
E li ho avuto la mia epiphany.
Non avrei saputo spiegarlo meglio.
Los Angeles e' il contrario di quello che una citta' dovrebbe essere: non e' lo spazio a beneficio dell'individuo e della comunita'. Sono l'individuo e la comunita' che finiscono col dover far spazio alla citta'!
Invece di modellare la citta' a loro piacere, le persone devono cercare e ritagliare angoli all'interno dell'intricata struttura della citta', tra una freeway e l'altra, affannarsi per trovare mini mondi in cui poter essere se stessi, per poter vivere la loro personale vita.
Nessuno cammina in questa citta', perche' non c'e' spazio a lato delle strade. Perche' le strade.. la citta', ha il sopravvento sull'individuo. E la mancanza di spazi, rende difficile la socialita', e le persone si allontanano, perche' il piccolo angolo di spazio cosi' faticosamente ritagliato e' molto spesso il giardinetto di casa, o il salotto con il mega tv al plasma.
E se lo spazio e' troppo privato, gli altri non ci entrano.
Penso che sia questo a cui noi europei non siamo abituati.
Tornando al video, e' vero che mostra belle immagini di LA, come del resto se ne sono sempre viste in giro, ma mi sono chiesta: "perche' sempre di notte?" Perche' LA e' bella solo di notte? Perche' solo quando e' buio e si vedono solo le luci? Le luci della citta' sono belle e sono davvero tante! E' come un gigantesco albero di natale.
Forse perche' tutte quelle luci danno senso di vita. Perche' col buio anche una trafficata freeway sembra bella, e i fari delle macchine sembrano le stelle su una sorta di via lattea.
Ma allora significa che LA e' bella quando non si vede?
E' innegabile che di notte Los Angeles abbia un gran fascino, ma e' giusto definirla 'bella' solo per questo?

Lavativa!

July 30th, 2009

Eh, si, sono una lavativa!
Sono mesi..dico MESI!...che non scrivo piu' nulla sul mio povero Biroblog.
Non so perche', ma quando ero a Londra mi riusciva piu' facile scrivere di quello che facevo.
Forse a causa del fatto che gira che ti rigira continuo a preferire l'Europa, e magari la mia vita qui mi sembra inconsciamente meno rilevante di quella che avevo in Inghilterra..
O forse semplicemente perche' Londra e' una bella citta', e Los Angeles....beh...e' Los Angeles! :P
Anyway.. qui procede sempre tutto bene.
Una cosa e' certa, la vita americana e' molto piu' di routine di quella di un europeo medio. Diciamo che e' tutto molto casa-lavoro-casa, anche se personalmente cerco di fare di tutto per sfuggire allo schema.
Cene fuori, passeggiate serali a zonzo per Pasadena (dove i negozi chiudono tra le 9 e le 11 di sera...yuppi!!) e nel weekend spiaggia o mini gite fuori Los Angeles.
Parlando di gite, la piu' bella ultimamente e' stata a Catalina Island, un piccolo angolo di paradiso a solo un'ora di traghetto da Long Beach.
Fa davvero effetto lasciare la caotica Los Angeles e ritrovarsi su un'isoletta stile mediterraneo, dove non ci sono automobili, ma solo le golf-car elettriche. Che spettacolo!

Catalina Island Catalina Island
Catalina Island Catalina Island

Ma passando dalla tranquillita' al caos assoluto, domenica scorsa siamo stati a San Diego al Comic-con.
Esperienza "impegnativa"! Non credo di poterla definire in altro modo.
Talmente tante cose da vedere che a un certo punto volevo solo chiudere gli occhi...talmente tanta gente che mi sembrava di impazzire!!
Decisamente quest'anno non eravamo organizzati, perche' fare la tirata di un solo giorno non e' il modo piu' rilassante di vivere l'evento "Comic-con"! Sono certa che diluendo in piu' giorni sia tutto molto piu' vivibile.
L'anno prossimo ci muoveremo prima per accalappiarci i 4-days pass gentilmente forniti dai "datori di lavoro" :)
Altre cose varie.. ho visto il sesto Harry Potter, e mi e' piaciuto!
Direi molto piu' del precedente. Visivamente non e' cosi' spettacolare come "The Order of The Phoenix", ma principalmente perche' in questa parte della storia non ci sono creature particolare.
Certo, hanno tagliato la battaglia finale a Hogwards , ma tanto qualcosa tagliano sempre...
Cosa buffa, i film di harry Potter hanno piu' o meno segnato i miei spostamenti per il mondo negli ultimi anni:
HP and the Sorcerer's Stone: visto in Italia (Cesena)
HP and the Chamber of Secrets: visto a Los Angeles (Westwood)
HP and the Prisoner of Azkaban: visto in Italia (non me lo ricordo)
HP and the Goblet of Fire: visto in Italia (non me lo ricordo)
HP and the Order of The Phoenix: visto a Londra (Angel)
HP and the Half Blood Prince: visto a Los Angeles (Pasadena)

..si accettano scommesse per il prossimo :)

New World, new life

April 8th, 2009

A grande richiesta (si fa per dire..) eccomi qua!
Sto aspettando che il modellatore mi ripubblichi un modello, mancano ancora 20 minuti alla pausa pranzo..momento perfetto per scrivere finalmente qualcosa sul mio caro Biroblog.
Mi stavo chiedendo quale fosse il modo migliore per raccontare tutto quello che e' successo dal mio ultimo post in novembre, e ho deciso di cominciare dalla fine! :)
Sto scrivendo dal mio cubical, nel character TD department di DreamWorks animation, in Glendale, a Los Angeles.
Lavoro qui da poco piu' di 3, estenuanti, mesi. Estenunati non per il lavoro, ma per tutto cio' che ho dovuto fare all'esterno del posto di lavoro.
Come considerazione finale posso dire che stabilirsi negli USA e' un gran bel casino! Dimentichiamoci della comune idea che negli States le cose funzionino meglio e siano piu' efficenti: qui sono messi da ridere!
Certe cose di base, come aprire un conto corrente, attivare un account internet a casa, e in generale tutto cio' che implica l'avere a che fare con un servizio clienti, sono gestite malissimo, con procedure antiquate e sprechi enormi di tempo, soldi e pazienza. Ci siamo per esempio visti negare 3 volte l'attivazione della dsl, dallo stesso provider, ogni volta con un motivo diverso perche' ci rispondeva una persona diversa al call center: 1- dati personali sbagliati. 2-volevano un diverso metodo di pagamento. 3- non trovavano piu' il servizio nella nostra zona!
..e alla fine di tutto cio', ci avevano attivato 3 account contemporaneamente!! Stesso nome, stesso indirizzo!.. Assurdo!
Comunque, sono sopravvissuta all'insediamento, e pare ora vada meglio (probabilmente fino alla prossima volta che avro' bisogno di chiamare qualcuno per cambiare qualcosa nei suddetti account).
Vivo in un bell'appartamento nel centro "storico" di Pasadena (notare che "storico" qui significa che i palazzi sono degli anni '70), con palestra e parcheggio privato (niente piscina per ora, ma in futuro chissa'..), vado in giro con una Chrysler decappottabile (usata, ma tenuta bene :D ), ma soprattutto, lavoro nel posto piu' figo del mondo!
..ok, lo so, sembra che mi sto montando un po' troppo, ma la verita' e' che Los Angeles non e' proprio la mia citta' dei sogni, e quindi tendo ad esaltare i punti buoni del mio essere qui ogni volta che posso...altrimenti mi deprimo :)
Ah..ovviamente il fatto che ci sono 26-28 gradi e' da elencare nei punti buoni!
Ma dicevo...il lavoro. Lavorare a DW e' davvero bello! L'ambiente di lavoro e' perfetto: un campus curatissimo ed efficentissimo, pieno di verde, un sacco di occasioni per socializzare con le restanti 1000 e passa persone che lavorano qui, proiezioni di film, corsi di disegno, ottimo cibo e treats di ogni genere!
I progetti sono interessati e anche se la pipeline e' abbastanza ostica all'inizio (almeno per il rigging), i risultati sono notevoli e sono sempre pronti a riconoscere ogni successo individuale, e a gratificarlo.
Comparato al casino dello mondo "fuori", DW e' davvero il paese delle meraviglie!
Se solo decidessero di aprire una bella succursale in Europa, sarei davvero a posto!
Ma immagino che non si possa avere tutto, quindi non lamentiamoci (che non e' proprio il caso...)